mercoledì 13 maggio 2009

I RACCONTI.. I TRE KAISERSCHUTZEN E MITTERNDORF


Il libro è composto di 14 racconti di lunghezza variabile, alcuni sono inseriti in una cornice storica, soprattutto riguardo alla prima e seconda guerra mondiale. La prima guerra mondiale ad esempio fa da sfondo al racconto “I tre kaiserschützen” e “Mitterndorf”. Il primo in particolare è stato il tentativo di ridare un’identità ai tre soldati austriaci ritrovati sul Piz Giumela a Peio nell’agosto 2004, destinati molto probabilmente a non avere un nome visto che non è stato rinvenuto nulla in grado di identificarli. La voce narrante è quella di Louis, uno dei tre giovani kaiserschützen che da Innsbruck partono per le montagne trentine per combattere la guerra. Il ragazzo spiega, ripercorrendo l’amicizia con gli altri due commilitoni, l’entusiasmo della partenza, l’orgoglio di servire la patria e il desiderio di tornare coperti di gloria che presto si tramuta in disillusione e nostalgia, fino alla tragica consapevolezza della loro fine. In Mitterndorf ho ripreso il drammatico episodio dell’evacuazione di Vermiglio nel 1915 verso l’Austria superiore, nella località di Mitterndorf che in pratica era un campo privo di tutto. Qui i protagonisti sono da un lato un prete, don Giovanni (infatti il parroco di Vermiglio di allora si chiamava don Giovanni Pombeni) insicuro sulla propria missione, terrorizzato ancor più dei suoi parrocchiani per il viaggio verso l’ignoto che li attende e dall’altro la comunità di Vermiglio, costretta ad abbandonare tutto e vivere, o meglio sopravvivere, nel “Barackenlager”. Il racconto è incentrato soprattutto sulle emozioni e le sensazioni prima e durante la partenza fino all’arrivo al campo, mentre solo alla fine don Giovanni capirà di essere stato all’altezza del suo compito.

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