martedì 6 ottobre 2009

ARTICOLO DE IL TRENTINO

Una giovane scrittrice tra gli anziani
Trentino — 01 dicembre 2008 pagina 19 sezione: ATTUALITÀ

MALE’. Una nuova inedita tappa degli incontri che servono ad avviare dibattiti e conoscenza del Centro servizi socio sanitari e residenziali di Malè. Incontri che nascono con l’obiettivo di una sempre maggiore apertura alla comunità. In questo senso alla sala polifunzionale della struttura residenziale si è, infatti, ospitato nei giorni scorsi la presentazione del libro “Le piccole cose” pubblicato di recente da Lara Zavatteri per i tipi di The Boopen. Dopo le mostre d’arte, le aste atipiche, i balli sui tavoli alla tavernetta del bosco, i concerti all’aperto, le giornate in malga, le serate a tema, il Presidente Enzo Giacomoni ha ora escogitato una nuova formula per mantenere in forma la mente dei suoi anziani ospiti che, grazie alla animatrice Elìa Manzoni, si sono misurati con i racconti della giovanissima scrittrice di Mezzana. Sono pagine ispirati ad episodi di un recente passato valligiano con qualche sconfinamento, come nel caso del disastro del Vajont, o a racconti dei periodi andati: sono in grado perciò di stimolare la curiosità degli arzilli nonnetti. All’appuntamento - oltre a una trentina di ospiti - era presente anche una folta rappresentanza di persone richiamate dall’invito del presidente. Fra loro Mauro Conci, rappresentante degli ospiti, Claudia Cirina, Presidente dell’Associazione culturale “Il mulino di Croviana” e Federica Costanzi, Presidente del Centro studi della Val di Sole. L’autrice di “Le piccole cose” ha fatto una sintesi dei suoi racconti, ha presentato il sito cui si è appoggiata per la pubblicazione dei suoi libri, due con il romanzo “La strada di casa”, ha risposto alle domande di Eva Polli imperniate sul richiamo di quel Giovanni Pascoli che per primo nelle sue poesie aprì alla quotidianità. Ma se n’è aggiunta una sulla profonda emotività che ancora suscita il ricordo del Vajont e, per concludere, non poteva esser tralasciato il richiamo al ruolo di un mondo femminile spesso relegato ai margini nel passato così come accade anche oggi. Anche alcuni ospiti hanno rivolto a Lara le loro domande, chi sull’episodio dell’evacuazione di Vermiglio, chi per confermare come fosse vissuta sempre controvoglia la nascita di una figlia femmina, chi per dare un contributo raccontando le proprie esperienze. Infine il regalo delle rose di rame realizzate da Mario Pignolli, un ospite che si diletta col rame con un’indiscussa propensione artistica che del resto non può soreprenderenell’inventore do “Le notti di fiaba” evento imprescindibile della stagione a Riva del Garda. Eva Polli

Nessun commento:

Posta un commento