giovedì 2 giugno 2011

DONNE "DIVERSE"


Donne capaci di sopportare grandi pesi, in grado di essere autonome, anche audaci. La donna delle Fucine e Marcellina, due racconti del libro, propongono donne di questo tipo, certamente non l’ideale femminile per eccellenza con le donne viste unicamente come mogli e madri. La donna delle Fucine è una ragazza abituata fin da piccolissima a cavarsela, a bastare a se stessa, ma anche ad essere ignorata o disprezzata per la sua indipendenza. Per questo è una donna “diversa” e viene percepita come un pericolo dalla comunità, perché nessuuno è come lei e nessuno di conseguenza la capisce, eppure sarà proprio lei a salvare quella stessa gente. Marcellina è una donna avezza fin da subito a lavorare come un uomo, a prendersi cura del fratello, a sopportare dolori e privazioni anche quando il paese natio brucia e quando per la miseria incombente si trova costretta ad abbandonarlo per cercare fortuna in Germania. Donne forti, soprattutto nell’animo, in grado di vivere la vita anche quando sembra impossibile e di essere sempre se stesse, nonostante tutto.

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